Alla Ricerca Della Socialità
Se siete qui per lamentarvi avete sbagliato di grosso. Qui si fà sul serio. Qui si propone.

Dic
01

Mi piacerebbe molto dire cazzo l’ennesimo capolavoro di Almodovar, davvero! Ma il film manca completamente di una svolta.

La storia, scritta da Pedro, è troppo complessa: lo scrittore cieco che era regista che incontra il figlio gay del suo nemico in quanto produttore e compagno dell’attrice (Penelope Cruz) che provina e di cui si innamora e che dirige nel film ragazze&valigie.

Con in più la sua agente e il suo aiutante che in realtà è suo figlio. L’utilizzo del flashback è azzeccato sì, ma il film gira troppo in questo senso. Tra la Madrid del 1994 e la Barcellona del 2009. Rimbalza troppo spesso e il colpo di scena con cui si spiega il perchè è diventato cieco lo scrittore (Lluís Homar) non sorprende più di tanto.

Il film è raccontato, non girato. Probabilmente uno spaccato concetto del cinema con gli amori e le avventure sul  set. Ma non tanto profondo.

Fotografia eccezzionale, quella sì. E anche delle tette meravigliose all’inizio.

Mi sembra un pò pochino. Forse ci ha abituato troppo bene.

Nov
24

Johnny Depp ormai non ci stupisce più. L’attore più sexy della storia, dagliene mingo con questi titoli da giornali patinati, riesce ancora una volta ad interpretare un personaggio eclettico e carismatico in maniera brillante.

L’ambientazione e il costume del filma, realizzati in maniera veramente splendida, assieme ad un colore autunnale, di tono nero bianco e marrone chiaro, per rappresentare in maniera molto suggestiva la grande depressione sono chiave dell’ottima fotografia.

Però l’eroe Dillinger non viene inquadrato così bene, infatti era una persona amata dalla popolazione perchè ridistribuiva parte dei suoi bottini tra i bisognosi, e questo fatto è citato solo una volta e per pochissimo, e non gli viene dedicata neanche una scena.

Probabilmente questo Gangster Movie non rimarrà nella storia anche perchè nonostante il livello della tensione sia buono per tutto il film, manca qualcosa, e in più nel secondo tempo nonostante venga acuita molto bene la solitudine, l’isolamento del protagonista, cala drammaticamente.

Fuga spara ammazzaammazza sono il livemotive, a merito, ma qualcosa in piùandava decisamente fatto.

E alla fine lui muore. Bravo Johnny, ma contro la storia non puoi fare molto.

Non ti chiami Quentin Tarantino.

Nov
20

Sono sempre più convinto di questa cosa.

Da domenica mattina in particolare, dopo aver visto il Ministro Leghista Luca Zaia nel programma di Rai Uno “Linea Verde”, mi balena questo pezzo in mente.

Il buon ministro, trevigiano Doc, passeggiava tra le classiche prelibatezze di fine programma preTG1, tra cui salami polente pasteconditeneimodipiùgustosi ecc..

Bello svegliarsi con del cibo buonissimo davanti agli occhi!

Sta cosa mi stuzzica e faccio una ricerca banalissima su you tube e che ti trovo?

Una quantità interessante di filmati tratti da Linea Verde con il ministro Zaia che partecipa al programma.

Ora mi chiedo, è giusto che il Ministro delle politiche agricole intervenga spesso e volentieri in uno dei programmi più visti di RaiUno? Forse sì.

Ma che usi il programma per fare propaganda al suo partito no.

Ormai è così, non ci possiamo fare nulla. Repubblica Televisiva. Libertà, si sceglie cosa guardare con il telecomando, ci dicevano, e invece no, non comandiamo proprio un cacchio. Ma questo lo sapevamo già.

Quello che magari tutti non sanno però è la proposta ammiccante di questi giorni del buon Ministro Leghista, ovvero sia incoraggiare i giovani che si sono intrippati malamente con l’ultimo gioco di Facebook (FarmVille) a tornare nelle campagne per coltivare la terra.

Dove andremo a finire?

Intanto qualche segnale di ribecco c’è. Stanno piano piano introducendo il vuoto a rendere anche in Italia. Speriamo bene.

Fondare un canale televisivo potrebbe essere una mossa interessante. Dobbiamo credere nel digitale? Ci sono già i Blog.

Nov
16

Rihanna ha vinto il titolo di “donna Glamour dell’anno“.

L’intervista rilasciata alla rivista Glamour però non parla di vestiti o di comesonofiga o robe così, ma bensì richiama alla riflessione sulla condizione delle donne.

In particolare sul silenzio omertoso che spesso copre la violenza domestica sulle donne, o sulla vergogna che spesso se ne prova.

Il giro del mondo in 90 secondi che aveva fatto la sua faccia rovinata dai colpi ricevuti dall’ex fidanzato Chris Brown è stata molto più veloce dell’intervista qui rilasciata. Purtroppo. L’ennesima voce non ascoltata. Speriamo che questa sordità possa guarire.

P.S. Comunque non ci sono dubbi sul merito della vincitrice.

e con merito

Rihanna

rihanna stelline

rihanna & stelline

Mamma mia. Per lei potrei uccidere.

Nov
05

E’ da due settimane che ho ripreso a cocondurre con Pirex “Paura in Palcoscenico“, il programma di cinema di Radio Città Fujiko dalle 19 alle 20, tutti i venerdì sera.

Sono tornato con i Bastardi senza Gloria e la settimana scorsa ho visto, rimanendone molto soddisfatto Motel Woodstock.

Il film è una chicca. Fatto veramente bene, è la storia autobiografica del “salvatore” del festival musicale più famoso della storia. C’è chi l’ha anche conosciuto al Biografilm Festival dove è stato presentato a Bologna. Chi? Tiber. Il protagonista. Grande. Un freakkettone stereotipatissimo da Simpson gay. Mitico.

Peccato che sia uscito già dalle sale di prima visione. C’è, mi sembra, in un cinema Parrocchiale (muahahah!), quello di via Matteotti, per intenderci. Le Contraddizioni. Chissà se lo vedrà il Don di quella cappella!

Ci sentiamo Venerdì alle 7 sui 103.1 FM!! www.radiocittafujiko.it

Nov
05

Quentin Tarantino non delude mai. Il suo nuovo film colpisce per crudeltà, per efferatezza, per la realtà orribile di quell’ epoca che è riuscito a riprendere magnificamente.

Ora, avendo io fatto una tesi su “Leni Riefensthal - Cinema e Propaganda Nazista” penso di aver visto con un occhio un pò più concentrato il film.

Le voci all’uscita della proiezione erano dubbiose, li capisco, ma invito tutti quelli che hanno bofonchiato ma-mi-mo a fare una mini ricerca, basta anche wikipedia, sul cinema tedesco di quegli anni.

QT l’avrà sicuramente fatto, studiarsi Pabst, Leni, il neo-classicismo e quel pazzo di Goebbles. E ha fatto un ottimo lavoro.

La vendetta del cinema ebraico, l’essenza della crudeltà, l’essersi inventato una storia che avrebbe dovuto esistere veramente, condita a suon di sangue vero e non di ketchup, rendono per me questo film unico.

Non è una rivisitazione storica infatti. E’ un desiderio di Quentin che riesce ad allargare al pubblico, che diventa tifoso della combriccola di eroi anti-nazisti.

Sadicamente. Cento scalpi a testa non sono molti rispetto ai milioni di morti che i tedeschi han fatto in quegli anni. La bilancia non è comunque in equilibrio. Se me l’avessero chiesto ci sarei andato, anche se non ebreo.

Spero di riuscirlo a rivedere al cinema in lingua originale… Magari ci porto la Maydi. Andate al cinema ragazzi!

p.s. Ora è uscito al Festival del Cinema di Roma un film che parla dell’eccidio di Marzabotto, in dialetto emiliano, che racconta la più grande strage civile perpetuata dai nazisti. Gli auguro il successo di Inglorius, e che possa veramente lasciare qualcosa in più del mi-mo-ma che ho sentito.

Ott
13

Così. Tanto per fare dei regali, alla maydi, a2 ragazze importantissime per me, e per voi, una nuova compila da mixare alle serate.

  1. Orchestra di Vittorio – Ena Andi
  2. Sylvester – Do you wanna funk
  3. The Clash – Magnificent Seven
  4. Lily Allien – Not Fair
  5. Shakira – She Wolf
  6. Skin & Maxim – Carmen Queasy
  7. Renato Zero – Il triangolo No
  8. Bloc Party – One more Chance
  9. Estelle – American Boy
  10. Kt Tuntstall – Black horse and the Cherry tree
  11. Will Smith – Getting Jiggy with it
  12. Robbie Williams – Let me Entertain You
  13. McHummer – U can’t Touch this
  14. Placebo – For What it’s Worth
  15. Chantel – Disko Partizani
  16. il parto delle nuvole pesanti – Onda Calabra
  17. Scuola Furano – Chocolat glazed
  18. Skunk Anansie – Bacause of you
  19. My awesome Mixtape – Me & the washing Machine

Provate a Commentare sto giro

Ott
07

autunno-caldoretroOKSabato 10 Ottobre
ore 22.00
Villa serena
via della barca 1

AUTUNNO CALDO
party mezclado

Lo staff disco.bolo ritorna con un evento dallo stile inconfondibile, un mix di suoni, colori e persone.
Il filo conduttore è la voglia di stare assieme per condividere l’innovazione musicale, la cultura giovane e underground, il “sottosuono” bolognese. Non sarà una serata reggae, non sarà una serata elettronica e nemmeno una serata rock. Sarà una festa di apertura verso gli stili più diversi. Una festa per conoscere nuovi mondi sonori e miscelare emozioni, sempre con l’attitudine discobolo: fai quello che vuoi ma fallo con passione.

La serata si sviluppa sui tre piani della villa:

Piano terra

Dj Aimox: speaker e dj di radio città fujiko, lo si può ascoltare tutti i giorni da lunedì a venerdì nella trasmissione pomeridiana Pandemonium. La selezione indie-rock allieterà l’ingresso della villa insieme a dj Fabietto.

Primo piano

Dalle 22.30 si alterneranno sul palco due band del sottosuono bolognese:
Mama Afrika: Loro si definiscono “trash reggae in lo-fi”, suonano da più di 10 anni in giro per Bologna e per l’Italia, vantano partecipazioni in una serie smisurata di progetti e concerti, l’ultima recentissima sul palco del TPO con i 99 Posse. Il loro suono è un mix di reggae, punk e ska con influenze molto variegate: Manu Chao, Bob Marley e Jimy Hendrix su tutti.
Sul palco sono una garanzia di divertimento.

The ties and the lies: (recensione di ondarock) “sono attivi dal 2006, con due Ep ben accolti alle spalle e numerose esibizioni live (anche a supporto di nomi importanti come Horrors e These New Puritans). Il loro terzo mini-album, “Trough The Barricade” è una raccolta di quattro canzoni impregnate nelle ombre vischiose e raggelanti della fine di un’importante storia d’amore (e non solo). La loro cifra stilistica paga un debito forse troppo salato alla poetica di un gruppo come gli Interpol (la vocalità del cantante non può davvero non far pensare ai gorgheggi introspettivi del buon Paul Banks), con riferimenti sparsi ad altre band più o meno della stesso orientamen to, come I Love You But I’ve Chosen The Darkness, Editors o i più recenti Horrors. L’attitudine è quella giusta, con atmosfere dense e avvolgenti, un forte senso del romanticismo e un’eleganza d’insieme che si riflette nella qualità delle tessiture sonore”

Dj tromboiardi: delirio è la parola d’ordine, musiche folk dall’est Europa, mani in alto e iniziare a correre.

Sottotetto

Teppa Bros: djs e produttori a cui piace la musica elettronica, un collettivo notevole che svaria dalla techno al dubstep al funky, ma anche no.

Lo Stato Sociale: Band di recentissima formazione ma che ha già al suo attivo 12 date tra Bologna e provincia, i tre giovani in questione fanno una cosa chiamata welfare pop, cantautorato italiano su un tappeto di elettronica dal vivo.
Suoneranno ad un orario non precisato tra le 2 e le 4 di notte, inserendosi nel djset dei compagni teppabros.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Disco.Bolo e da Villa serena, con la partnership di RadioCittàFujiko.

LINK
www.radiocittàfujiko.it
lo stato sociale
mama afrika
the ties and the lies

Non male la serata no?

Set
24
alexa.com

Non mi sorprende affatto che in Italia ormai si parli di più di tette culo figa che di come gira il mondo e di come dovrebbe cambiare il mondo.

Mio fratello qualche settimana fà mi ha fatto scoprire un interessantissimo sito di statistiche web: Alexa.com.

Oltre ad andare a curiosare sui siti che mi interessano di più nel mondo e in Italia mi sono lanciato in un’analisi con del sorprendente.

Ho controllato i 100 siti più visitati in Italia per scoprire che ci sono in top100 una decina di siti chiaramente appartenenti al porn 2.0. Li elenco perchè meritano:

  • 14° – Youporn.com (appena sotto repubblica.it, facile chiaro, ma aspettate perchè non è il solo dato sconcertante su questo sito)
  • 32° – www.pornhub.com
  • 39° – redtube.com
  • 40° – livejasmine.com (sito di webcam girl + incontri a pagamento)
  • 43°- tube8.com (appena sopra PosteItaliane.it, non so perchè ma mi fà ridere tantissimo)
  • 62° – xhamster.com
  • 77° – youjizz.com
  • 80° – xvideos.com
  • 95° – yixl.com

Allora il discorso mi pare molto interessante dal punto di vista antropologico, almeno per quanto riguarda l’Italia. Infatti youporn, il più celebre sito del Porn 2.0 è al 48esimo posto in scala mondiale, non male direte voi. Ma il problema è che il suo piazzamento italiano è il più alto al mondo. Cioè nessun altro paese usa youporn più di noi. Solo gli Svizzeri ci stanno dietro.

Ora capisco perchè quest’estate si è parlato di più di quante escort si è trombato Berlusconi e non del fatto che sia il nuovo Gran Maestro della P2, con il piano di rinascita democratica ormai attuato e stabile, o di come far diventare la nostra economia ecosostenibile e/o come farla uscire dalla crisi.

La risposta alla domanda del titolo è invece molto semplice. Se andate a vedere le statistiche di youporn potete scoprire che l’1,3% della popolazione mondiale che usa internet và sul sito almeno una volta al giorno. E che mediamente ci sta per 11,4 minuti. Volevate una risposta? Eccola.

Set
05

Forse è un fatto culturale. Non mi sembra che la situazione generale in Italia stia migliorando. Anzi, penso che ci stiamo avvicinando sempre più a un MedioEvo culturale che seppellirà un numero non quantificabile di cose.

Ma il problema che non sembra che questa cosa importi alla gente. La polvere da sparo è stata bagnata. La polveriera non esploderà più. Qualche scoppiettio in qua e in là. Bombe carta forse. Poco di più.

Sono uscito dal mio periodo di Sobrietà forzata ieri. Finalmente. Speravo di riuscire a superare un brutto periodo della mia vita con una sana bevuta con gli amici. E per qualche ora è stato così. Poi niente. Ci sono ricascato. Di nuovo i Punti interrogativi. Di nuovo i Cattivi Pensieri.

Forse è il caso di tornare a Studiare. Sono tornato a Lavorare per Fortuna. Sono Tornato. Mingo is Back!

C’era un uomo. Il nostro Genio del ‘900. Che tutto questo lo aveva previsto.

“L’Italia è un paese che diventa sempre più stupido e ignorante. Vi si coltivano retoriche sempre più insopportabili. Non c’è del resto conformismo peggiore di quello di sinistra, soprattutto naturalmente quando viene fatto proprio anche dalla destra.”

Interessato al progetto del film tratto da Sade si mise a studiare intensamente il kantiano “male radicale” che riduce l’umanità nella schiavitù del consumismo e che corrompe, manipolandole, le anime insieme ai corpi; e per spiegare meglio questa concezione di radical Böse[13] Pasolini analizzò il suo caso personale e descrisse le sue angosce:

“Un omosessuale oggi in Italia è ricattato e ricattabile, arriva anche a rischiare la vita tutte le notti.”

Era un profeta. E questo l’ho sempre saputo, riuscì aanche a intuire la sua fine. Gli attacchi omofobici di questi giorni. I colpi bassi tra i vari interessi di potere di questo periodo mi suggeriscono che la Sobrietà non esista da un bel pezzo, almeno qua in Italia. Sono convinto che per una nuova rivoluzione necessaria non sia sufficente parlare e scrivere. Ma soprattutto pensare. E allora basta Cattivi Pensieri. Mi sono rotto.

Mi sto drogando con i The Gossip. Beth Ditto. Omosessuale pure lei. Vorrei davvero conoscerla. Come vorrei conoscere il nostro Genio. Per adesso so solo che sto benissimo quando li ascolto. In continuazione. Libero.

IMGP4270